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martedì 6 dicembre 2016

Step 21- Nella storia

Il colore è ormai elemento presente in ogni ambito della vita. Se dovessi associare il colore grigio antracite ad un personaggio storico mi verrebbe subito in mente Adolf Hitler, il quale nel periodo in cui visse non fece altro che disseminare paura,terrore e morte...metaforicamente parlando eliminò tutti i colori e le sue particolarità e li sostituì con un'unico grigiore..


Adolf Hitler (Braunau am Inn, 20 aprile 1889 – Berlino, 30 aprile 1945), un politico austriaco naturalizzato tedesco, cancelliere del Reich dal 1933 e dittatore, col titolo di Führer, della Germania dal 1934 al 1945. 
Hitler, tra il 1941 e il 1942, decise di dare una soluzione definitiva al “problema ebraico”: attraverso l'istituzione di una rete di campi di sterminio (e non solo) furono uccisi oltre 6 milioni di ebrei (oltre a omosessuali, zingari, gruppi etnici...) in quello che oggi è ricordato come Olocausto.Questa pesante macchia nera nella storia rappresenta il lato più oscuro e drammaticamente doloroso dell'ascesa politica di Hitler. 

Biografie

venerdì 18 novembre 2016

Colori da abbinare al grigio per uno stile al top

Il grigio è il nuovo nero. O, almeno, per molti è così. In effetti si tratta di un colore versatile, che può essere utilizzato in molteplici abbinamenti di vestiti per la sua ricca gamma di sfumature e indossato di giorno e di sera, in modo casual e formale.
Diversamente dal nero, però, è meno impegnativo, perché anche nelle tonalità più scure conserva una pienezza e una “morbidezza” che il primo non ha.
Perfetto per l’ufficio così come per una cerimonia..


giovedì 20 ottobre 2016

STEP 06: In fisica...


A partire dal 1980, gli scarti e i detriti di antracite vengono usati per la generazione di energia elettrica. Questo combustibile in media contiene 15 milioni di Btu/ton (17 MJ/kg), o meno.È il più antico carbone proveniente da resti vegetali preistorici; contiene una percentuale di carbonio pari al 90% ed ha un potere calorifico di 35.6 MJ/kg (8500 kcal/kg). Questo tipo di carbone risale a circa 400 milioni di anni fa. Ha colore nero e lucentezza metallica, è un carbone duro e fragile e più pesante degli altri, dà una fiamma corta, con poco fumo, sviluppa moltissimo calore, essendo il carbone più antico è il più ricco di carbonio, ma viene utilizzato molto poco perché assai costoso, essendo difficilmente reperibile.

Come abbiamo già visto, il colore scuro dell'antracite lo porta ad essere un colore molto vicine al nero, e proprio rifacendoci al nero possiamo conoscere una particolare legge fisica che lo ritrae.

Legge del corpo nero
Lo spettro di emissione del corpo nero è rappresentato da una curva che esprime il potere emissivo in funzione della lunghezza d'onda della radiazione emessa: a ogni valore di temperatura del corpo nero corrisponde una diversa curva dello spettro. Prima che Plank elaborasse la teoria dei quanti, lo studio dell'emissione di un corpo nero aveva condotto alla formulazione di leggi ricavate empiricamente: la legge di Stefan-Boltzmann e la legge di Wien.

mercoledì 12 ottobre 2016

STEP 04:   Il mito


L'antracite è definito come un grigio scurissimo e proprio per questo nella mitologia può essere associato ai significati simbolici attribuiti al Nero.

Inizialmente il nero era associato all'immagine di 'Caos' insieme al suo opposto,cioè il bianco. Il nero simboleggiava il vuoto, la mancanza di luce e le tenebre e per questo era stato definito come colore della sintesi universale, non che dell'assenza di ogni cosa , del mistero e dell'ignoto. In ogni caso non gli veniva ancora attribuito un significato del tutto negativo, in quanto dal caos poteva nascere qualsiasi cosa. 
Successivamente con la creazione di divinità terrificanti i nostri antenati cercavano di dominare la paura del buio attraverso credenze, riti o fiabe che raffiguravano l'uomo nero o streghe o orchi vestiti di nero.

IL MITO CINESE

 Ancora profondamente integrati nella natura, gli uomini si sentivano parte di essa e ritenevano che fosse animata in tutte le sue molteplici manifestazioni. Ogni suo elemento veniva considerato un’entità misteriosa, dotata di poteri prodigiosi, capaci di creare e distruggere. Il mito crea relazioni tra le cose semplici e note e quelle difficili e sconosciute. Il fuoco ha qualcosa in comune con il sole; l’oro, che non arrugginisce mai e non invecchia, simboleggia l’immortalità; poiché l’uovo dà origine alla vita, il mondo fu creato da un uovo.In principio, l’universo era un buio caos, una scura massa di nulla. Cielo e terra non erano separati, né lo erano notte e giorno, e non formati erano il sole, la luna e le galassie. Per poter concepire quest’inimmaginabile insieme di tempo e spazio, alcune popolazioni lo pensarono come un grosso uovo, e in questa buia massa ebbe origine Pangu, il primo essere dell’universo. Pangu crebbe nella totale oscurità e dormì per millenni e millenni. Quando si svegliò, era ormai un gigante e, resosi conto di stare nel caos, decise di creare l’ordine. Afferrata una pesante ascia, sferrò un poderoso colpo al guscio, spaccandolo. Le parti più leggere salirono galleggiando, e divennero il cielo; le più pesanti precipitarono, e divennero la terra. 

Mitologia indù e buddhista

Nell'Induismo Yama è la divinità preposta al controllo e al trapasso delle anime da un mondo all'altro. È figlio di Surya (dio del Sole) e di Saranyu, viene chiamato anche Dharma (Giustizia, poiché ha il compito di giudicare le destinazioni delle anime) e Kala (Tempo, Yama è identificato con il tempo poiché è quest'ultimo a decretare il momento della morte). La sua tradizionale iconografia è quella di un uomo che cavalca un bufalo nero, vestito di rosso con gli occhi di fuoco e la pelle verde.




Nel
 Buddhismo è rappresentato come un essere irato, dalla pelle di colore nero-blu, vestito di pelli animali e adorno di teschi e ossa. Nella rappresentazione iconografica del Saṃsāra Yama stringe a sé la ruota dell'esistenza. Nel buddhismo Vajrayana la morte viene considerata uno degli otto dharmapada, un difensore del Dharma. Sempre nel buddhismo Vajrayana esiste anche Yamantaka, il Distruttore della morte, che assume su di sé le sembianze di Yama, compreso il volto di bufalo tratto dal suo veicolo nell'iconografia induista, a significare il superamento di ogni dualità.